COSA FACCIO - naturopata Brescia e Verona

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COSA FACCIO
“Olos” in greco significa tutto e sta ad indicare che tutto è unito, che ogni cosa che accade sotto i nostri occhi e che ci sforziamo di differenziare, in realtà è una cosa sola, legata da una trama invisibile. Dobbiamo guardare l’uomo come un evento globale e quale “riassunto” ultimo del cammino dell’evoluzione.
L'essere umano è sempre stato sin dalle origini in armonia con la natura, già dal Paleolitico l'uomo era in grado di seguire il suo istinto.
Questo istinto è alla base del percorso naturopatico ed è ciò a cui si deve dare nuovamente voce perché sa cosa mi serve e ciò di cui ho bisogno per star bene: l'istinto ha sempre ragione, poi si incastra con le scelte nella vita sociale.
L'essenza è ciò che io sono e come sosteneva Jung, ciò che peggio puoi fare per te stesso è cercare di essere altro: da pesca non si può voler essere prugna.
Sentire aiuta a stare nel sé e per accedere al sé ci sono le immagini (Cdi-contrazione distensione immaginata- tecniche di rilassamento) oppure la sperimentazione, come i bambini che provano vari sport per trovare quello giusto. L'ansia corrisponde a tutta la vita che non viviamo.
Io vi accompagno nel vostro percorso di crescita personale verso una consapevolezza di ciò che è "bene" per voi, sta a voi poi scegliere ed avere la volontà di mettervi in gioco verso quel processo di cambiamento che conduce ad uno stare bene.



RIFLESSOLOGIA PLANTARE
In mtc il disordine si crea perché non ci sono equilibri, questo concetto rimanda al principio del confucianesimo, alla fisiologia ed alla legge dei 5 elementi: se la loggia acqua non funziona, ad esempio, si avranno problemi alla zona metallo e fuoco (scompensi cardiocircolatori).
Gli xue sono i punti di agopuntura collegati ad una rete di punti detti meridiani, ovvero da un punto partono mille collegamenti che si intersecano; il canale è paragonabile ad un percorso attraverso il quale scorre il QI.

Lungo il canale si incontrano nodi, nei quali il Qi si concentra, si avvolge, si dirada. In questi nodi, spesso, ci sono collegamenti agli organi o ai visceri, o addirittura si connettono ad altri canali.

Questi nodi, appunto, prendono il nome di punti Xue e vengono utilizzati in agopuntura o moxibusione o digitopressione. Ogni punto trattato può essere motivo di aiuto al ripristino di equilibrio, come anche un'associazione alimentare corretta. La circolazione dell’energia, in mtc, consente di agire, quindi, attraverso il massaggio secondo la tecnica wue--> non agire, non forzare.

Attraverso la pressione (non agopuntura - che richiede un medico specializzato- pur essendo i punti medesimi di alcuni punti specifici) possiamo, ad esempio, stimolare un trattamento antalgico aspecifico, oppure agire su raffreddore e tosse, ed ancora combattere la stanchezza, agire su ansia, tensione, stress e sulla difficoltà ad addormentarsi. Tecniche naturali che utilizzate in sinergia possono condurre a risultati orientati allo "stare bene".
OLI ESSENZIALI
Gli oli essenziali non curano solo il sintomo, ma vanno ad agire sia sul sintomo che sulla causa iniziale scatenante, ovvero agiscono a livello del tessuto nervoso ed a livello emozionale.
Oggi la biochimica degli oli essenziali ne prevede l’uso attraverso diversi strumenti d’applicazione: supposte, capsule, gocce etc. L’infettivologia si interessa agli oli essenziali per debellare batteri che nel prossimo futuro saranno sempre più antibiotico-resistenti.
Si diceva in precedenza che ci sono diversi modi di somministrazione degli oli essenziali: uso topico, diluiti, per bocca, da mescolare con tintura madre, capsule, supposte, ovuli, tramite le vie respiratorie con nebulizzatore.
Inoltre, prerogativa degli oli essenziali, è che possono essere associati ad altri farmaci prescritti dal medico curante, sia omeopatici che allopatici, senza alcun tipo di controindicazione, come complemento terapeutico.
Gli oli essenziali, possedendo 100 molecole, mettono in difficoltà la "memoria batterica" impedendone l'evoluzione in forme differenti che ne renderebbero inutile l'utilizzo.
Facendo riferimento alla storia, vediamo applicazioni primitive degli oli essenziali, ad esempio negli aborigeni che avevano ideato utilizzi rudimentali di terapie con piante aromatiche attraverso fuochi che provocavano una sorta di "suffumigi" tossici, base delle attuali inalazioni: il calore acqueo, portato ad ebollizione, provoca vapore che rende volatile la sostanza.
Sempre gli aborigeni australiani con il tea tree, ad esempio, olio essenziale in assoluto più conosciuto e prodotto antibatterico per eccellenza, facevano dei cataplasmi per piaghe e ferite.
Sempre facendo riferimento alla storia e parlando della medicina ayurvedica, l'utilizzo delle piante aromatiche ha carattere energizzante, ovvero a contatto con i chakra gli oli essenziali creano energia positiva: questo rimanda ai punti della riflessologia plantare o dell'agopuntura in relazione al punto che si vuole raggiungere. In Grecia abbiamo Ippocrate che professa: ”il tuo cibo sia la tua cura”.
La base da cui partire è un’igiene nutrizionale corretta, cosicché la malattia possa rappresentare un mezzo per mostrare i problemi su cui dover lavorare.
Non esiste miglior "medico" dello stesso "paziente" che con la presa di coscienza del suo stato stimola forze di autoguarigione. In questa fase la natura può apportare il suo supporto offrendo lui dei rimedi ad hoc per guarire.
Gli oli essenziali sono dei compagni di vita meravigliosi, l'essenza delle piante che ci viene in aiuto per qualsiasi tipologia di problema, tanto che i bambini, se abituati sin da subito, sono spettacolari nel riconoscere le proprietà di ciascuno di essi ed andarli a prendere in caso necessitino del loro aiuto.
TECNICHE DI RILASSAMENTO
Attraverso un rilassamento del corpo raggiungiamo un rilassamento della mente riuscendo ad abbassare il livello di stress. Le tecniche di rilassamento sono un’evoluzione del training autogeno e permettono, attraverso le immagini, di bypassare la mente.
Utile strumento soprattutto per coloro che non vogliono perdere il controllo perchè hanno la sensazione di averlo, anche se in realtà non è proprio così.
È utile nelle situazioni di ansia ed in tutti i disturbi derivanti da forte stress, perchè permette di riconnettersi con il presente e ad una percezione corporea. (tecnica utilizzabile con bambini)
Abbiamo due fasi l'una di C/da (contrazione distensione agita) nella quale vi è la richiesta di fare su base sicura: la presenza dell'operatore è costante ed accompagna nel percorso.
La contrazione distensione agita aiuta a soffermarsi su di sé: i cambiamenti avvengono al buio e nel silenzio. La C/da ripropone l’ipertonia, ipotonia del neonato ed osserva la differenza tra questi due stati. Rimette la persona a contatto con la sua unità psico fisica. Ci riconnette all’essere presenti. Utilizzata anche in caso di dolore: sposta l’attenzione dall’organo che duole, facendo presente che esiste un tutt’uno.
Nei problemi di stress il limite non viene visto, con questa tecnica ti impongo di fermarti e di osservarti.
L'altra fase è definita C/di (contrazione distensione immaginata) in cui si lavora con le immagini.
RIMEDI FLOREALI
I bouquet floreali, realizzati con fiori di Bach, himalayani, californiani, australiani, risultano essere un rimedio utilissimo per i disturbi di origine psicosomatica. Il nostro organismo è intelligente ed il sistema immunitario sa quello che deve fare.
Perché non lo fa quando si sta male? A causa dell’infiammazione.
Corpo e Mente crescono insieme: tutti i rimedi naturali funzionano su entrambi i versanti perché non lavorano sulla chimica ma sulle frequenze d'onda.
Mi occupo soprattutto dei bambini e dei traumi che possono averli condotti ad adottare strategie non funzionali per il loro Benessere. In loro, sensibili ed estremamente recettivi, è immediatamente visibile l'effetto del bouquet di fiori personalizzato in relazione a ciò di cui hanno bisogno.

Come individuare i vari fiori che andranno a comporre il bouquet?

Le domande sono essenziali e solitamente per bambini di età inferiore ai 6 anni preferisco porle ai genitori, diversamente da quanto avviene con quelli più grandicelli.
Perché porre domande? Perché dalle risposte posso risalire a quale fiore possa risultare maggiormente indicato: in due persone diverse lo stesso fiore può non funzionare allo stesso modo. Al centro c'è la persona, non il disturbo manifesto o latente che sia.
PEDAGOGIA INTEGRATA
La pedagogia e l'identificazione di un obiettivo e degli strumenti più indicati per raggiungerlo.

Il pedagogista ha un ruolo di mediazione tra l'educatore (che può essere inserito in diversi contesti, dal familiare - genitori, al professionale - insegnanti, educatore professionale) ed il bambino, che deve essere aiutato a diventare ciò che è.
Si tratta di effettuare una fotografia del contesto in cui il bambino/adolescente si trova a dover interagire, osservando le dinamiche attivate ed aiutandolo, sia con tecniche specifiche, sia con il sostegno di rimedi naturali (pedagogia integrata), ad avere, in relazione al contesto, dinamiche positive anziché distruttive rispetto alla propria visione di sé (in presenza di DSA il bambino si sente diverso e non all'altezza andando ad incrementare il livello di stress e diminuendo la percezione valoriale di se stesso) e ciò, a lungo termine, potrebbe comportare problematiche di adattamento e socializzazione.

Collaboro con le figure di riferimento, concordando con loro comportamenti/atteggiamenti finalizzati al raggiungimento di obiettivi espliciti ed impliciti, a breve ed a lungo termine, promuovendo una variazione degli schemi di intervento se non produttivi, oltre ad essere sostegno e strumento di potenziamento per i bambini con difficoltà d'apprendimento attraverso l'acquisizione di tecniche compensative.

In sintesi, quale consulente pedagogico, mi attivo nella progettazione per la realizzazione dell'autonomia del bambino/adolescente.
COLLABORAZIONI
Professionali



CARLA SCHIAVO


Counsellor - esperta DSA



SARA TOMASONI

COUNSELLOR

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Consulenza naturopatica

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“Chi vuole conoscere l’uomo deve guardarlo nel suo complesso ... ” P.

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